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Quali sono le differenze tra i prodotti estetici commerciali e quelli professionali

Entrando in qualsiasi profumeria, è possibile notare la presenza di prodotti cosmetici professionali e di brand che, invece, propongono soluzioni commerciali, caratterizzate ovviamente da un prezzo più contenuto.

Quali sono le differenze? Diverse. Tra le principali, è possibile menzionare la concentrazione di principio attivo, più alta nel caso dei prodotti professionali, che sono, di riflesso, più efficaci rispetto a quelli commerciali.

I cosmetici professionali, inoltre, sono spesso estremamente specifici per un determinato inestetismo, o formulati con lo scopo di supportare la pelle in uno specifico momento della giornata (questo è il caso, per esempio, della crema da giorno e di quella da notte, che hanno texture diverse in quanto differente è il livello di ricettività della pelle ai principi attivi).

Un’altra differenza importante riguarda la tendenza, nel caso dei brand che si occupano di cosmesi professionale, a proporre sul mercato prodotti realizzati con materie prime di origine 100% naturale.

I cosmetici naturali sono caratterizzati da una composizione a base di ingredienti naturali, dunque includono varie tipologie (si va dall’erboristica al vegan passando per l’olismo, e in merito è molto interessante la descrizione dei prodotti ayurvedici professionali di ayurway.it, tra i più autorevoli in materia), e negli ultimi anni il loro utilizzo è cresciuto notevolmente soprattutto tra i professionisti. Uno dei motivi principali di questo trend è da ricercare nel fatto che rispetto ai cosmetici tradizionali, spesso ricchi di sostanze sintetiche, i prodotti naturali sono più delicati sulla pelle e riducono il rischio di allergie e irritazioni.

Altre differenze da conoscere

Proseguendo con l’elenco delle differenze tra cosmetici professionali e commerciali, è il caso di ricordare che, nel primo caso, i controlli sono estremamente severi e prevedono il ricorso a tecnologie di alto livello per rendere le procedure di testing il meno impattanti possibile sugli ambienti.

Un’altra differenza importante riguarda l’assenza, nei prodotti cosmetici professionali, di parabeni, composti chimici con efficacia battericida e fungicida che, per lungo tempo, sono stati impiegati nel campo dell’industria cosmetica con lo scopo di ottimizzare la conservazione dei prodotti.

Nello specifico, il loro utilizzo è stato per tanti anni massivo nei prodotti destinati, dopo la prima apertura, a essere messi da parte per un lasso di tempo, in alcuni casi, anche lungo.

Da qualche anno a questa parte, i parabeni sono finiti “sul banco degli imputati” a causa di reazioni allergiche e di un coinvolgimento in processi che, secondo diversi esperti, potrebbero influire, aumentando il rischio, sull’incidenza di cancro al seno, il più diagnosticato in assoluto tra le donne adulte.

Nel caso particolare dei prodotti per i capelli, è doveroso ricordare la presenza, nelle soluzioni commerciali, di SLES, sigla che indica la presenza di composti sgrassanti.

Il loro scopo è quello di sciogliere la sporcizia che si deposita sul cuoio capelluto. Il risultato sono ovviamente capelli più puliti e piacevoli da toccare, ma con un rovescio della medaglia.

A lungo andare, l’utilizzo di questi prodotti può portare a una forte disidratazione del capello e a quadri di irritazione della cute.

Nel caso degli shampoo professionali, i prodotti sono caratterizzati da una percentuale bassa di SLES o, in alcuni casi, dal ricorso a ingredienti naturali con efficacia sgrassante. Tra quelli maggiormente performanti è possibile menzionare l’aceto e il limone.

I prodotti cosmetici commerciali sono pericolosi?

La risposta alla domanda che dà il titolo a questo paragrafo è negativa: i prodotti cosmetici commerciali non sono affatto pericolosi. In Italia in special modo, per poter avere l’autorizzazione alla vendita di un cosmetico le aziende devono superare controlli a dir poco stringenti.

Tutto quello che si trova presso profumerie – online e non solo – e altri negozi specializzati è assolutamente sicuro.

Se proprio si deve trovare un contro, in alcuni casi questo riguarda la scarsa efficacia su problematiche specifiche.

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